sabato 24 gennaio 2009

TEMPESTA MEGNETICA DEVASTANTE - 2012

Nel 2012 minaccia di ripetersi il potente fenomeno magnetico che nel 1859 mandò in tilt le telecomunicazioni: dall'elettricità al telefono ai sistemi di sicurezza, sono a rischio blackout tutti i servizi essenziali La notizia è di quelle che faranno tremare, in primo luogo, i rappresentanti duri e puri della generazione “always on”: quelli sempre connessi, via web - ovviamente wireless -, via cellulare, via bluetooth, via satellitare. Ma le conseguenze dell’allarmante scenario dipinto dalla Nasa per il 2012 minacciano, in realtà, la vita quotidiana di tutti e, addirittura, la sicurezza nazionale di qualsiasi paese dotato anche di un minimo sistema di telecomunicazioni: fra tre anni, infatti, potrebbe ripetersi l’intensa tempesta solare che nel 1859 “spense” completamente le tecnologie di comunicazione negli Stati Uniti e in Europa. Ma se 150 anni fa ad andare in tilt furono “soltanto” le reti del telegrafo, in un mondo in cui le telecomunicazioni sono base fondante di innumerevoli attività, “una replica attuale di quell’evento potrebbe causare una devastazione economica e sociale significativamente più ampia e potenzialmente catastrofica”, affermano i ricercatori dell’Accademia nazionale delle scienze, che hanno condotto lo studio commissionato dall’ente spaziale americano. La colpa è della cosiddetta “fase attiva”, che il Sole attraversa ogni 11 anni: durante questo particolare periodo, la nostra stella può generare tempeste magnetiche più o meno potenti, capaci, a seconda della minore o maggior intensità, di mettere fuori uso i satelliti, di minacciare la sicurezza degli astronauti o addirittura, in casi eccezionali come quello previsto per il 2012, di distruggere i sistemi di telecomunicazione e quelli di distribuzione dell’energia. Quando uno di questi sistemi salta, le conseguenze a cascata sono rapide e gravi: “L’impatto della tempesta potrebbe ricadere su strutture interconnesse, con effetti devastanti: la distribuzione dell’acqua potabile in tilt in poche ore, cibi e medicine deperibili persi nel giro di 12-24 ore, interruzione immediata o potenziale del riscaldamento o del condizionamento dell’aria, dello smaltimento delle acque nere, dei servizi telefonici, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via”, prevede la Nasa. Ma quel che è peggio, scrive l’équipe diretta da Daniel Baker, direttore del Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell’Università del Colorado, è che “i servizi d’emergenza potrebbero essere interrotti e il controllo sul paese completamente perso”: l’unico modo di evitare che questo avvenga è cercare di arrivare preparati all’appuntamento con questa “Katrina spaziale”, studiando in modo ancor più approfondito le tempeste magnetiche e intervenendo per rafforzare le difese delle tecnologie più delicate. “Un fallimento catastrofico delle infrastrutture commerciali e governative, nello spazio e sulla Terra, può essere mitigato incrementando la preparazione della gente su questi temi, rafforzando le strutture vulnerabili e sviluppando sistemi avanzati pre la previsione delle tempeste”, conclude la ricerca, “Senza azioni o piani di prevenzione, l’accresciuta dipendenza da tecnologie avanzate, ma sensibili ai fenomeni spaziali potrebbe rendere la nostra società molto vulnerabile in futuro”. + Finestra sull'America, di Maurizio Molinari

8 commenti:

Dual ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Dual ha detto...

Davvero impressionante!!!Ma fa' riflettere quanto sia debole la nostra societa'cosi legata alle macchine..
Un saluto dual.

xtravaned ha detto...

Si è veramente impressionante..

Lara ha detto...

Ha ragione Dual.
Ciao.

Squilibrato ha detto...

Ne vedremo delle belle mi sa...

Ci avviseranno per tempo su come procedere e sopravvivere?

Paola ha detto...

CAPPERI!!!!
veramente impressionante....
Cmq...sono passata perchè ho il premio “Brillante Weblog” da consegnare ai miei visitatori, se gradisci e vuoi passare a ritirarlo ti aspetto...un bacio...ciao ciao Paola

Anonimo ha detto...

Qualcuno mi spiega come fa ad andare in tilt il telegrafo???
E che danni potrebbe aver arrecato alle telecomuncazioni? Ha per caso azzoppatto i cavalli dei Pony Express americani, sevizio che è stato istituito nel 1860 e che non aveva motivo di essere se il telegrafo fosse stato diffuso come si deduce dall'articolo!
E poi anche prima e dopo il 1856 ci sono state diverse tempeste magnetiche e zero danni!
E basta con sto allarmismo!!!!

xtravaned ha detto...

Nel 1859 c'era Il telegrafo elettrico Morse. Zero danni??? Informati. La tempesta solare è stata confermata dalla NASA per il 2012.

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