
CHI ERA S'ACCABBADORA?

BASI NATO IN SARDEGNA - EFFETTO REALE!

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DOVE NASCONDERE LE MACCHINE RUBATE?
Cos'è successo?
Avevano trovato un modo "pratico" e poco costoso per rottamare autovetture, alcune delle quali rubate e riciclate: le buttavano in mare a circa un chilometro e mezzo dalla costa di Cala Liberotto in provincia di Nuoro. Nel corso dell'operazione "Acquaparking" la polizia ha denunciato 5 persone responsabili di ricettazione, truffa, furto, riciclaggio e inquinamento ambientale.
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Questo è cio' che riportano i giornali!
da
Parapiglia a Orosei, pensionato arrestato dai carabinieri. Poco prima l'uomo aveva forzato un blocco dei vigili urbani.
Galeotta fu l'isola pedonale... e una sbronza colossale. Le due circostanze sommate tra loro hanno giocato un brutto tiro a Giovanni Maria Piredda, pensionato 66enne di Orosei, che avantieri notte, dopo una serata trascorsa tra i fumi dell'alcol, è stato arrestato dai carabinieri di Orosei per porto abusivo di armi, spari pericolosi in luogo pubblico e ubriachezza molesta. I fatti. Sono appena passate le 21 quanto il pensionato arriva a bordo della sua Ape 50 in via Nazionale all'altezza dell'incrocio con la via Matteotti. Il divieto di transito per l'isola pedonale è appena scattato e a presidiare il limite dalla "zona rossa" c'è una pattuglia di vigilesse della polizia municipale dell'Unione dei Comuni Valle del Cedrino. In evidente stato di ebbrezza Piredda non ne vuoi sentire di invertire il senso di marcia e tenta di forzare il blocco. Ne scaturisce un parapiglia con l'uomo che aggredisce e minaccia le vigilesse. A quel punto arrivano prima i carabinieri e quindi, viste le condizioni farneticanti dell'uomo, anche una autoambulanza del 118. L'uomo viene caricato sul mezzo e portato alla guardia medica dove prima viene sedato e quindi riaccompagnato a casa. Sembrerebbe tutto risolto, ma non è così. L'irriducibile pensionato infatti, dopo pochi minuti non ci pensa due volte a imbracciare il sovrapposto
calibro 12 che detiene in casa sua nel rione di Martino 'e riu e a mettersi nuovamente in strada: questa volta a piedi e con l'arma sottobraccio. Direzione la caserma dei carabinieri distante poche centinaia di metri dove Giovanni Maria Piredda arriva poco prima delle 23. Giusto il tempo per prendere maldestramente la mira dal marciapiede antistante il muro di cinta e il pensionato esplode due fucilate all'indirizzo dello stabile. Ma il tasso alcolico è ancora altissimo e mani e gambe non tanto ferme: le rosate si perdono alte nel cielo e il rinculo dell'arma lo manda gambe all'aria. Così lo ritrovano i carabinieri allarmati dagli spari che a questo punto lo ammanettano e lo portano al carcere di Badu 'e Carros, a Nuoro. Al fresco, a smaltire.

NUORO – Cosa ha in comune Ovodda con la città giapponese di Okinawa e la comunità di Loma Linda in California? La risposta è molto semplice: l’età straordinaria dei suoi abitanti. Arzilli nonnini che sembrano aver scoperto l’elisir della lunga vita. Un mistero, quello della longevità, che qualche tempo fa ha portato i giornalisti della Bbc a curiosare nel cuore dell’Isola. Martedì sera il documentario “How to live to 101”, come vivere fino a 101 anni, è andato in onda sul secondo canale dell’emittente britannica.
Coi suoi sei ultracentenari (e presto se ne aggiungerà un’altra) e con decine di vecchietti con più di novant’anni, Ovodda è probabilmente la comunità più longeva del mondo. Con una particolarità: qui, come non succede da nessun’altra parte, vivono per più di cento anni sia gli uomini che le donne. Il piccolo centro della Barbagia è così finito al centro dell’attenzione dei media e degli scienziati. Il segreto della longevità? Sicuramente lo stile di vita. Aria aperta, cibo sano e un bicchiere di buon vino rosso, ricco di antiossidanti. Ma c’è anche dell’altro.
Da una decina di anni il professor Luca Deiana dell’Università di Sassari è il coordinatore di Akea (acronimo di “A kent’annos”, l’augurio di lunga vita che ci si scambia in Sardegna), un progetto nato per studiare il fenomeno dei centenari nell’Isola. Secondo Deiana il fattore determinante è quello genetico. Le famiglie di Ovodda hanno vissuto per centinaia di anni in isolamento dal resto del mondo. Ancora oggi molti degli abitanti provengono dagli stessi ceppi originari. “Da un punto di vista genetico – spiega il professor Deiana – quando si verificano situazioni come queste si corre il rischio di avere dei problemi, come la trasmissione di malattie, ma si possono avere anche risultati positivi, come i centenari”. Gli ultimi studi sembrano, infatti, indicare come il segreto dei nonnini di Ovodda possa essere legato alla mancanza dell’enzima G6Pd, che provoca il favismo. Un fastidioso problema per molti sardi. Ma forse è proprio questo l’elisir della lunga vita nell’Isola. QUI il documentario in Italiano.
Da oggi, 17 Febbraio 2009, il Presidente della Sardegna sarà Ugo Berluscacci! Buona fortuna a tutti.
L'ALCOL FA' BRUTTI SCHERZI!
SORU - MA CHE FURBONE...
Ecco i fantastici progetti di Soru, il "beniamino" dei Sardi che fà i suoi porci comodi!CHIUNQUE POSSA SMENTIRE QUESTA NOTIZIA E' PREGATO DI COMMENTARE!
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Da lontano si sente il tradizionale rumore dei campanacci che si avvicina sempre più' forte, è un emozione che non si può' spiegare a parole, bisognerebbe viverla per capirla. Arrivano, imponenti, in formazione, curvi dalla pesante sonagliera che scuotono a tempo indossano una maschera dai lineamenti drammatici danzando per allontanare la morte. Non c'è carnevale senza i Mamuthones... Il mio avatar riproduce proprio questa maschera, simbolo della terra dove sono nato e vivo tuttora, ricca di tradizioni e usanze immortali.per saperne di piu' clicca QUI
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AL CINEMA
SE QUALCUNO DOVESSE RICONOSCERE COME PROPRIO DEL MATERIALE FOTOGRAFICO QUI PUBBLICATO, NE DIA I QUALI PROVVEDERANNO IMMEDIATAMENTE A RIMUOVERLO.














