Grazie a "Fra" per l'utile testimonianza riguardo il virus H1N1.

Come hai contratto il virus?

Allora,per quanto riguarda il contagio,io non ho fatto viaggi all'estero quindi le uniche ipotesi che ho fatto(abbiamo fatto,visto che ci siamo ammalati sia io che il mio ragazzo,anche se lui saprà solo stasera se si tratta dell'influenza suina perchè ha fatto solo ieri il tampone) sono due: ovvero due amici rientrati qualche giorno fa dalla spagna e dalla scozia,ma in realtà loro stanno benone..quindi potremmo averlo preso tranquillamente per strada,in piscina,o in qualsiasi altra circostanza..

Quali sono i sintomi e le conseguenze?

I sintomi...premetto che si è ammalato prima il mio ragazzo,ed ha avuto febbre relativamente alta(sui 38 e mezzo) per un giorno e mezzo diciamo,ma con la tachipirina scendeva e stava subito meglio.dolore di schiena e forte tosse,e raffreddore.tipici sintomi influenzali,quindi non ci siamo minimamente preoccupati.lui guarisce, subito,in pratica alla sera del secondo giorno stava benone..e il giorno dopo io mi sveglio con fortissimo mal di testa[ma proprio forte]e piano piano mi sale la febbre..nel giro di due ore supero i 38 e mezzo.per tre giorni la febbre non è mai scesa sotto questa temperatura..dai 39 e mezzo-40 con la tachipirina scendeva,ma appunto fino ai 38..quindi è stato pesante perchè non passava mai e non ho praticamente dormito per tre giorni per il forte mal di testa. Altri sintomi: tosse,forte [secca,male ai bronchi],cosa strana niente mal di gola.male alle gengive,alla mandibola,e comunque al viso,in generale[ma questo credo dipende dalla febbre così alta].Congestione nasale.dolori alle ossa e alle articolazioni.mancanza totale di appetito[in tre giorni ho mangiato 50 gr di riso e una fetta biscottata].vomito il primo giorno.
In sostanza il grosso che ha fatto supporre al mio medico si trattasse dell'influenza suina sono stati febbre così alta,senza essermi raffreddata nei giorni precedenti,tosse forte,e mal di testa. Mi ha fatto il tampone ed è risultato positivo, ma siccome avevo già da giorni i sintomi e la febbre,e soprattutto siccome non rientro nelle categorie a rischio[non avendo patologie croniche e non essendo nella fascia di persone a rischio] l'infettivologo non ha ritenuto necessario prescrivermi degli antivirali.
Quindi sto curando con tachipirina per la febbre e sciroppo per la tosse.
isolamento,ovviamente.anche i medici sn venuti a casa con mascherine e camici e occhiali in plastica monouso..
in teoria dovrebbe risolversi in una settimana.io conto i giorni..

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Questo vi sarà molto utile - Grazie a "Come Don Chisciotte"

#1 – La produzione del vaccino è stata “affrettata” e il vaccino non è mai stato testato sugli uomini. Ti piace recitare la parte della cavia umana per Big Pharma? Se sì, mettiti in fila questo autunno per il tuo vaccino anti-influenza suina…

#2 – I vaccini anti-influenza suina contengono pericolosi coadiuvanti che causano una reazione infiammatoria nel corpo. Questo è il motivo per cui si sospetta che causino autismo e altri disturbi neurologici.

#3 – Il vaccino anti-influenza suina potrebbe, in realtà, aumentare il vostro rischio di morire di influenza suina alterando (o sopprimendo) la risposta del vostro sistema immunitario. Manca anche qualunque prova che perfino il vaccino anti-influenzale per l’influenza stagionale offra significativa protezione alle persone che si fanno fare la puntura. I vaccini sono lo “snake oil” [uno dei vari liquidi venduti come medicine nei medicine show itineranti ma in realtà inefficaci, ndt] della medicina moderna.

#4 - I dottori non hanno ancora capito come mai i vaccini anti-influenza suina del 1976 paralizzarono così tante persone. E ciò significa che non sanno assolutamente se il prossimo vaccino potrebbe causare gli stessi effetti collaterali devastanti. (Né lo stanno verificando sperimentalmente…)

#5 – Anche se il vaccino ti uccidesse, le case farmaceutiche non ne sarebbero responsabili. Il governo statunitense ha garantito alle case farmaceutiche completa immunità dalla responsabilità da prodotto per quanto riguarda il vaccino. Grazie a questa completa immunità, le case farmaceutiche non hanno alcun incentivo a produrre vaccini sicuri, in quanto vengono pagate soltanto sulla quantità, non sulla sicurezza (responsabilità zero).

#6 – Nessun vaccino anti-influenza suina funziona tanto bene quanto la vitamina D nel proteggervi dall’influenza. Questo è un dato di fatto scientifico scomodo che il governo statunitense, la Food and Drug Administration [“Agenzia per gli alimenti e i medicinali”, ndt] e Big Pharma sperano la gente non realizzi mai.

#7 – Anche se il vaccino anti-influenza suina funzionasse veramente, da un punto di vista matematico, se tutti attorno a te assumeranno il vaccino, tu non ne avrai bisogno !! (Perché non può diffondersi nella popolazione con cui stai a contatto). Quindi, anche se credi nel vaccino, tutto ciò che devi fare è incoraggiare i tuoi amici ad andare a farsi vaccinare…

#8 – Le compagnie farmaceutiche stanno facendo miliardi di dollari dalla produzione di vaccini anti-influenza suina. Quei soldi escono dalle tue tasche—anche se non ti lasci far fare l’iniezione—perché tutto viene pagato dai contribuenti.

#9 – Quando le persone comiceranno a morire in grandi numeri per l’influenza suina, sii certo che molti di loro saranno proprio coloro che si sono vaccinati contro l’influenza suina. I dottori giustificheranno l’accaduto con la logica tipica di Big Pharma: «Il numero dei salvati è assai superiore a quello dei deceduti.» Certamente, il numero dei “salvati” è interamente fittizio…immaginario…ed esiste solo nelle loro menti deviate.

#10 – I centri per il vaccino anti-influenza aviaria che salteranno fuori ovunque nei prossimi mesi non saranno completamente inutili: infatti forniranno un modo semplice per identificare larghi gruppi di persone veramente stupide. (Peccato non ci sia qualche tipo di inchiostro blu con cui marcarli per referenze future…)

La lotteria, si dice, è una tassa sulle persone che non sanno fare i calcoli. Analogamente, i vaccini anti-influenza sono una tassa sulle persone che non capiscono nulla sulla salute.

Mike Adams
Fonte: ww.naturalnews.com
Link: http://www.naturalnews.com/z026717_swine_flu_flu_vaccine_swine_flu_vaccine.html
28.07.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ALBERTO TADDEI

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venerdì 31 luglio 2009

LE ORIGINI DEL MOONWALK - SPETTACOLARE!




Il "moonwalk" è un famoso passo di danza, rielaborato, perfezionato e portato sul palco da Michael Jackson, che tuttavia, come ammesso dallo stesso Jackson nella sua autobiografia dal titolo omonimo Moonwalk, non ne è l'inventore.

Jackson lo presentò ai fans per la prima volta durante lo show del 25esimo anniversario della Motown sulle note di Billie Jean, singolo di punta appena uscito dall'album Thriller.

Dopo il Motown 25, Michael Jackson continuerà sempre a migliorare e perfezionare questa sequenza, fino a renderla perfetta, come si può vedere nel Dangerous World Tour, dove esegue il Moonwalk a lungo e mostra un perfetto equilibrio sulle punte delle scarpe, sormontate da brillanti scaldamuscoli bianchi.

Questo non è un passo di break dance. È detto "Moonwalk", ovvero "Camminata sulla Luna" perché consiste nello spostarsi all'indietro dando l'illusione di camminare in avanti come in assenza di gravità. Si ritiene che l'inventore di questo passo sia stato il celebre mimo francese Marcel Marceau.

Secondo alcuni esponenti del movimento b-boying, il "Moonwalk" propriamente detto sarebbe un passo laterale che forma un movimento circolare, utilizzando gli stessi principi di questo passo, che si chiamerebbe, invece, "Backslide". Il termine "moon" sarebbe da accostarsi al fatto che il movimento che causa l'illusione di muoversi sulla Luna forma anche un cerchio, cioè la forma della luna stessa.

Per eseguire questo passo è necessario posizionarsi con un piede più avanti dell'altro (mettendo la punta del piede dietro in linea con la metà del piede davanti). Il piede davanti deve poggiare interamente per terra, mentre quello dietro va tenuto in punta. Successivamente il piede davanti va strisciato indietro sempre tenendolo poggiato a terra, fino a portarlo dietro al piede in punta. A quel punto i piedi si scambiano: il piede in punta va poggiato a terra interamente mentre quello appena fatto strisciare va poggiato in punta. Dopodiciò si ripete la sequenza sopra descritta.

WIKI

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giovedì 30 luglio 2009

OROSEI - SBRONZO MARCIO SPARA CONTRO LA CASERMA!

Avantieri 28-06-09 stacco da lavoro e decido di partire a Orosei (località di mare a 40 km da Nuoro) per farmi un giro con amici.. Verso le 22:50 entro nel paese e mi dirigo verso la piazzetta davanti alle scuole medie (chiamata anche piazza dei cazzi per la strana forma delle sculture che la adornano)! Vedo un ambulanza e una folla di gente attorno a qualcosa...Penso: Sarà un morto?..Scendo dalla macchina e mi dirigo verso la folla incuriosito..Ma chi è? Un vecchietto buttato affianco a un albero che parla da solo! Ci puo' anche stare..ma con un fucile da caccia affianco no:)) Insomma il povero pazzo si è sbronzato maledettamente per poi sparare due colpi di fucile verso la caserma dei carabinieri (situata vicino alla piazza dei cazzi).. Ma dove cazzo vivo?:)))

Questo è cio' che riportano i giornali!

dadi Giovedì 30 Luglio 2009

Parapiglia a Orosei, pensionato arrestato dai carabinieri. Poco prima l'uomo aveva forzato un blocco dei vigili urbani.

Galeotta fu l'isola pedonale... e una sbronza colossale. Le due circostanze sommate tra loro hanno giocato un brutto tiro a Giovanni Maria Piredda, pensionato 66enne di Orosei, che avantieri notte, dopo una serata trascorsa tra i fumi dell'alcol, è stato arrestato dai carabinieri di Orosei per porto abusivo di armi, spari pericolosi in luogo pubblico e ubriachezza molesta. I fatti. Sono appena passate le 21 quanto il pensionato arriva a bordo della sua Ape 50 in via Nazionale all'altezza dell'incrocio con la via Matteotti. Il divieto di transito per l'isola pedonale è appena scattato e a presidiare il limite dalla "zona rossa" c'è una pattuglia di vigilesse della polizia municipale dell'Unione dei Comuni Valle del Cedrino. In evidente stato di ebbrezza Piredda non ne vuoi sentire di invertire il senso di marcia e tenta di forzare il blocco. Ne scaturisce un parapiglia con l'uomo che aggredisce e minaccia le vigilesse. A quel punto arrivano prima i carabinieri e quindi, viste le condizioni farneticanti dell'uomo, anche una autoambulanza del 118. L'uomo viene caricato sul mezzo e portato alla guardia medica dove prima viene sedato e quindi riaccompagnato a casa. Sembrerebbe tutto risolto, ma non è così. L'irriducibile pensionato infatti, dopo pochi minuti non ci pensa due volte a imbracciare il sovrapposto calibro 12 che detiene in casa sua nel rione di Martino 'e riu e a mettersi nuovamente in strada: questa volta a piedi e con l'arma sottobraccio. Direzione la caserma dei carabinieri distante poche centinaia di metri dove Giovanni Maria Piredda arriva poco prima delle 23. Giusto il tempo per prendere maldestramente la mira dal marciapiede antistante il muro di cinta e il pensionato esplode due fucilate all'indirizzo dello stabile. Ma il tasso alcolico è ancora altissimo e mani e gambe non tanto ferme: le rosate si perdono alte nel cielo e il rinculo dell'arma lo manda gambe all'aria. Così lo ritrovano i carabinieri allarmati dagli spari che a questo punto lo ammanettano e lo portano al carcere di Badu 'e Carros, a Nuoro. Al fresco, a smaltire.

di Angelo FONTANESI
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mercoledì 29 luglio 2009

BLASFEMATE!

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martedì 28 luglio 2009

CAMBIARE GESTORE ADSL IN 5 GIORNI!

Finalmente una bella notizia..

Saranno sufficienti cinque giorni per passare da Telecom Italia a un altro gestore, dieci giorni per tornare a Telecom.

[ZEUS News - www.zeusnews.com - 27-07-2009]

I passaggi da un gestore all'altro sono attualmente molto sofferti. L'utente deve chiedere al proprio gestore un codice di migrazione che gli serve per essere attivato presso un nuovo gestore, ma spesso i gestori sono restii a fornire tale codice e tentano di tenersi l'utente, richiamandolo e proponendogli un'offerta più allettante.

A partire dal primo novembre 2009 saranno sufficienti dieci giorni per passare da Telecom Italia a un altro gestore di telefonia fissa e Adsl; dal primo marzo 2010 si dimezzeranno e il passaggio sarà possibile in cinque giorni. Attualmente occorrono invece venti giorni (se tutto va bene). Per tornare a Telecom Italia, o per passare da un gestore alternativo a un terzo, serviranno invece dieci giorni.

Sono queste le recenti disposizioni dell'Authority per le Comunicazioni per facilitare la migrazione da un gestore all'altro. Inoltre, in caso di "attivazione truffaldina", cioè di utente passato ad altro gestore senza il suo consenso o senza addirittura che lo sapesse, l'Authority ha ribadito che dovrà ritornare al proprio gestore senza alcuna spesa per l'utente stesso.

L'attuale codice di migrazione verrà affiancato anche da un codice segreto (Pin) tramite il quale l'utente potrà confermare la propria volontà di cambiare gestore. In mancanza di Pin non sarà possibile il passaggio ad altro gestore, quindi si dovrebbero ridurre i casi di migrazione abusiva.

Queste decisioni dell'Agcom erano state fortemente richieste dalle associazioni dei consumatori, anche se Altroconsumo paventa rischi di burocratizzazione legati all'uso del Pin.


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venerdì 24 luglio 2009

LA SARDEGNA ANCORA IN FIAMME!


Sembrava strano che l'ignoranza non avesse ancora dato dimostrazione della sua imbattibilità pure quest'anno! Ci voleva proprio! 10.000 ettari di macchia mediterranea cancellati dalla faccia della terra in un solo giorno..E' pazzesco, inquietante, inconcepibile se non da menti malate e prive di ogni senso di rispetto per la terra in cui vivono. La mia splendida isola, pure quest'anno, è stata violentatata da ignote carogne! Non riusciro' mai a capire il senso di tutto cio'...


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venerdì 17 luglio 2009

Dal Molin o NO DAL MOLIN questo è il problema...

Salve a tutti, visto in considerato l' ultimo appello del premio Nobel Dario Fo rivolto al presidente americano Obama in cui chiede di abbandonare l idea dell ampliamento della base di Vicenza nella speranza che la nuova amministrazione sia votata ad un concreto cambiamento volto ad incentivare migliori rapporti internazionali di pace, volevo provare a fare il punto sul caso Vicentino.
La necessità Statunitense di controllare le importantissime risorse energetiche mediorientali, basilari per le economie occidentali ha fatto si che si inquadrasse in un area "amica" un luogo dove installare una nuova base militare col compito di riunire la 173^ Brigata aviotrasportata Airborne attualmente divisa tra Italia e Germania.
Nasce cosi un accordo tra Governo Italiano (precedente governo Berlusconi) e sindaco di Vicenza (Hullweck), il tutto deciso in segreto tra le due parti. Solo a maggio del 2006 verrà resa pubblica la decisione facendo cosi nascere in risposta sei comitati contrari al progetto. Da qui in poi un inarrestabile susseguirsi di manifestazioni e proteste che si protrae ancora oggi. Purtroppo non posso rimanere neutrale alla faccenda ma non voglio neanche insistere sulle ragioni dei movimenti NO DAL MOLIN che condivido; in questo post mi limiterò a riportare una lettera scritta dal commissario Costa all ex ministro della difesa Arturo Parisi che invita ad evitare una seria valutazione di impatto ambientale del progetto:

“Caro Ministro, Caro Arturo, è giunto il momento di prendere decisioni definitive circa il progetto di ampliamento dell’insediamento militare americano all’aeroporto Dal Molin di Vicenza. Sono decisioni che si possono prendere oggi sfruttando le premesse poste in questi mesi di lavoro del Commissario (e che sono amministrativamente riassunte nella determina del Direttore Generale del GENIODIFE, gen. Resce) e che devono esser prese ora per imprimere una inerzia positiva alla realizzazione del progetto ed eliminare alla radice le componenti locali del dissenso. Sulle componenti non locali (pacifismo apodittico e antiamericanismo) occorrerà comunque intervenire con una accorta campagna di comunicazione che naturalmente non può riguardare il solo Commissario. La tre giorni di protesta a crescente caratterizzazione no-global svoltasi da giovedì 13 a sabato 15 settembre a Vicenza, a conclusione di un presidio-campeggio “pacifista” durato dal 6 al 16 settembre, può diventare l’ultima manifestazione di un dissenso sostenuto anche localmente; ma solo se si interviene tempestivamente per togliere le cause ragionevole, perché fondate, di questo dissenso. Mi riferisco alle preoccupazioni relative alla viabilità di accesso al nuovo insediamento militare, che avrebbe potuto aumentare i disagi di un traffico cittadino già difficile per la conformazione storica di Vicenza, e a quelle relative all’utilizzo ai fini di ampliamento della base dell’ultima grande area verde pregiata della città. Motivi ragionevoli che vanno definitivamente separati da quelli legati all’antiamericanismo, all’antimilitarismo e/o pacifismo apolitico, cioè dai motivi che nulla hanno a che fare con le caratteristiche del nuovo insediamento militare americano a Vicenza.”

Sulla VIA il commissario scrive:

“E’ chiaro che il punto rappresenta un’insidia fin troppo evidente alle possibilità di procedere in tempi definiti; ed è capace addirittura di compromettere la decisione finale, dal momento che è assolutamente prevedibile (ed è già praticamente stata annunciata) l’intenzione del Ministro dell’Ambiente di voler sottoporre il progetto a VIA. Dal che non possono che derivare intuibili ostacoli – la vicenda del progetto MOSE è un precedente assolutamente indicativo al riguardo – capaci di essere superati con l’estremo rimedio della delibera del Consiglio dei Ministri, ma con le conseguenti lacerazioni che in un momento come questo penso sia preferibile evitare.”

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AL CINEMA

QUESTO BLOG NON E' UNA TESTATA GIORNALISTICA E NON HA SCOPO DI LUCRO, MA RIVESTE CARATTERE PURAMENTE AMATORIALE, AI SENSI DELLA LEGGE N° 62 DEL 7 MARZO 2001.
SE QUALCUNO DOVESSE RICONOSCERE COME PROPRIO DEL MATERIALE FOTOGRAFICO QUI PUBBLICATO, NE DIA I QUALI PROVVEDERANNO IMMEDIATAMENTE A RIMUOVERLO.